Ricerca sul diabete e medicina di precisione: la ricercatrice Unipi Mara Suleiman premiata nel progetto PNRR Heal Italia

Riconosciuta a Palermo tra i dieci migliori ricercatori del progetto

Un nuovo e importante traguardo testimonia l’impatto della formazione e della ricerca dell’Università di Pisa nella medicina del futuro: Mara Suleiman, ricercatrice a tempo determinato dell’Ateneo pisano, è stata premiata al recente Forum di Palermo “Dai risultati del PNRR alla costruzione dell’ecosistema italiano della Medicina di precisione”, per la presentazione degli esiti del progetto di partenariato esteso PNRR “Health Extended Alliance for Innovative Therapies, Advanced Lab-research and Integrated Approaches of Precision Medicine – Heal Italia”.

Su 116 partecipanti al progetto, la dottoressa Suleiman si è distinta venendo selezionata tra i dieci migliori ricercatori di Heal Italia grazie al suo studio innovativo focalizzato sui meccanismi che causano la sofferenza delle cellule beta nel diabete e sulle prospettive terapeutiche dirette a ripristinare la corretta secrezione di insulina.

Afferente alla sezione di Biologia e Genetica diretta da Leonardo Rossi presso il Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Ateneo pisano, Mara Suleiman ha condotto le sue ricerche all’interno del Laboratorio Isole pancreatiche avvalendosi della supervisione di Lorella Marselli – della Sezione dipartimentale di Patologia clinica dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana e del Dipartimento di ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia di Unipi – e di Piero Marchetti. Nel partenariato del progetto Heal Italia, l’Università di Pisa ha guidato l’articolazione tematica “Clinical Exploitation” – Spoke 8, coordinato da Chiara Cremolini e dallo stesso Piero Marchetti, coinvolgendo a più livelli vari professionisti sia dell’Ateneo pisano sia dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana.

Come community ci congratuliamo per questo riconoscimento, a dimostrazione di come la passione, il lavoro di squadra e l’eccellenza scientifica coltivata nei laboratori dell’Università di Pisa possano contribuire in modo concreto a migliorare la vita e la salute delle persone.

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