Venerdì 12 giugno arriva il primo grande appuntamento rivolto a tutta la comunità accademica e agli Alumni UniPi: nel Giardino di Antichistica dell’Università di Pisa (Via S. Maria, 44), è in programma l’incontro Racconto di un pomeriggio di mezza estate: un invito a scoprire le forme del teatro universitario, tra passato, presente e futuro, attraverso le narrazioni di chi ha vissuto e ancora oggi anima questi percorsi.
A dialogare sulle forme del teatro universitario – dall’esperienza del Centro Universitario Teatrale alle attività del Teatro Didattico di Ateneo, promosso dal Teaching and Learning Centre dell’Università di Pisa – saranno tre protagonisti di queste esperienze:
- Giovanni Guerrieri, della Compagnia I Sacchi di Sabbia;
- Franco Farina, formatore, drammaturgo e regista teatrale;
- Eva Marinai, Codirettrice del Teatro Didattico di Ateneo.
A seguire, la Compagnia I Sacchi di Sabbia porterà in scena “Andromaca” da Euripide.
L’evento, organizzato con il contributo del Career Service e del Contamination Lab dell’Università di Pisa, è aperto a tutti gli interessati con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Le forme del teatro universitario, dal CUT al TDA
Il teatro universitario è spesso un luogo di passaggio, ma talvolta anche un punto di origine. È ciò che è accaduto con il Centro Universitario Teatrale di Pisa, che dalla fine degli anni ottanta si è rivelato non solo uno spazio di sperimentazione artistica, ma un vero e proprio incubatore di professionalità.
In quelle sale prove, tra luci improvvisate e testi condivisi, si è formata una generazione di studenti che ha trasformato un’esperienza formativa in un percorso di vita. Il CUT non offriva semplicemente un palcoscenico, ma un metodo: fare teatro insieme, costruire visioni comuni, imparare attraverso il fare. È proprio da questa pratica viva che sono nate realtà significative nel panorama culturale pisano.
Tra queste, il progetto Fare Teatro Pisa, che ha raccolto e rielaborato quell’eredità trasformandola in un percorso di formazione strutturato. I suoi formatori, infatti, provengono in larga parte da quell’esperienza universitaria, portando con sé un approccio concreto, laboratoriale e profondamente umano al teatro.
Allo stesso modo, la compagnia I Sacchi di Sabbia rappresenta un esempio emblematico di come il teatro universitario possa evolvere in un progetto artistico riconosciuto. Nata dall’incontro e dalla collaborazione tra studenti, la compagnia ha saputo sviluppare una propria cifra stilistica, distinguendosi per ricerca e originalità. In questo senso, si inserisce a pieno titolo nel progetto Alumni.
E ancora, a distanza di molto tempo ma in linea di continuità con quell’esperienza, oggi è attivo il Teatro Didattico d’Ateneo, nato con l’obiettivo di applicare le tecniche performative per sviluppare e potenziare le competenze espressive a comunicative di studenti e docenti.
E forse è proprio in un “fine pomeriggio di mezza estate” che tutto questo si rivela con maggiore chiarezza: quando le prove si allungano, le idee prendono forma e, senza accorgersene, si comincia già a costruire il proprio futuro.
