Con nove idee innovative si chiude l’edizione 2022 del Contamination Lab Pisa

Premiati i progetti d'impresa “AuthOfWorld”, “Liquid Brain” e “ProBox”

Giovedì 9 giugno presso il Centro Congressi Le Benedettine si è svolto l’evento conclusivo del percorso formativo Contamination Lab Pisa. Il percorso nato nel 2017 con il cofinanziamento dal Miur e sviluppato dall’Università di Pisa, in collaborazione con la Scuola IMT Alti Studi Lucca, Scuola Normale Superiore e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è finalizzato a promuovere e incoraggiare lo spirito imprenditoriale e di innovazione tra studenti di laurea magistrale, dottorandi, dottori di ricerca e docenti provenienti da diverse aree scientifiche e disciplinari. L’edizione 2022 ha portato alla nascita e sviluppo di nove idee di impresa innovative, sette delle quali sono state presentate con un Pitch.

L’evento si è aperto con i consueti saluti istituzionali portati dal professor Leonardo Bertini e della professoressa Giovanna Mariani, rispettivamente Chief e Project Manager del CLab e da professor Marco Frey, prorettore alla Terza Missione presso la Scuola Superiore Sant’Anna.

Ampio lo spazio dedicato ai Team che si sono cimentati nel Pitch davanti alla platea e alla giuria formata da Paola Cacciatori, responsabile dell’Unità Servizi per il Trasferimento Tecnologico dell’Università di Pisa, Andrea Di Benedetto, presidente del Polo Tecnologico di Navacchio, Maria Laura Di Carlo, Innovation and Startup Advisor presso Le Village by Crédit Agricole, Francesco Oppedisano, presidente del CNA Pisa e Antonio Procopio, CEO di Digital-Hub S.r.l.

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il progetto “AuthOfWorld” del team leader Emanuele Torrisi del Dipartimento di Informatica. Il progetto è focalizzato sull’autenticità dei prodotti. Nello specifico il campo di applicazione riguarda il mondo del lusso, andando a prevenire uno dei più grossi problemi attualmente presenti in questo settore: la contraffazione.

Al secondo posto invece si è piazzato “Liquid Brain” del team leader Rudy Semola del Dipartimento di Informatica. Si tratta di una piattaforma AI di machine vision portatile, di facile utilizzo ed economicamente vantaggioso in ambienti industriali. La tecnologia di Liquid Brain si basa su un approccio Data-driven e su avanzate metodologie di Continual Learning.

Il progetto terzo classificato è “ProBox” – guidato da Biagio Todaro della Scuola Normale Superiore che si basa su una tecnologia domestica all’avanguardia per la diagnosi e il monitoraggio non invasivo del cancro alla prostata.

I progetti vincitori si aggiudicano premi per servizi di accelerazione, consulenza e networking messi a disposizione dagli Enti che collaborano da tempo con il Clab Pisa, come Le Village by Crédit Agricole, il Polo Tecnologico Navacchio, CNA Pisa, Digital-Hub S.r.l. e per potranno avvalersi supporto dall’Unità Servizi per il Trasferimento Tecnologico dell’Ateneo Pisano per l’accreditamento delle aziende come Spin Off.

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